La mia vita è senza dubbio legata al basket, sin da quando, all'età di cinque anni, i miei genitori hanno deciso che avrei dovuto seguire lo sport di famiglia e mi hanno buttato in quella palestra fredda e grande, dove io ero il più piccolo. Da lì, però, mi sono innamorato di questo sport, ne ho fatta tanta di strada, anche se non sono un grande giocatore, e dopo 16 anni continuo a non poterne fare a meno. Nella mia stanza, anche in questa a 1000 km da casa, una palla da basket non può mai mancare, perché nella mia vita non potrò mai fare a meno del basket.
Pulsano (TA), 2002
Pulsano (TA), 2003
Il Nintendo DS mi ha accompagnato durante tutta la mia infanzia e prima adolescenza, da quando mio zio me lo regalò per la prima comunione. Questa console è stata fonte di svago e distrazione, ma ad essa va legato il gioco "Pokemon Platino", che è stata la mia fissazione in quegli anni in virtù della mia passione per i pokemon. Guardarlo mi fa venire in mente tutti i pomeriggi passati a giocarci da solo o con i miei amici e compagni di innumerevoli battaglie.
Pulsano (TA), 2007
Questo portachiavi è la bomboniera della laurea di mia cugina. Esso rappresenta due parti importanti della mia vita: la passione per le auto e la guida, e l'albero della vita, il quale è un simbolo molto importante per la mia famiglia.
Raffigura il piacere di guidare, quel misto di adrenalina e felicità che provo solo quando guido la mia macchina. Inoltre, il simbolo inciso ricorda che, ovunque andremo, avremo sempre le radici ben salde e un luogo in cui tornare: la famiglia, dov'è casa.
Lecce, 2017
L'ultimo oggetto in ordine temporale, ma ovviamente non per importanza (altrimenti sarebbe il primo), è questo elastico. Vi chiederete come possa un elastico rappresentare parte della mia vita, la spiegazione è semplice e complessa allo stesso tempo: questo è l'elastico che la mia ragazza mi ha lasciato prima di tornare a Torino, per lei gli elastici sono molto importanti, non se ne separa mai, come io non mi separo mai da questo elastico dal momento in cui me lo ha consegnato con un gesto spontaneo e immediato, perché tenerlo al mio polso e accarezzarlo è un modo per sentirla più vicina, per accarezzarla e mi ricorda quanto la amo e che lei mi è sempre accanto, come io sono sempre al suo fianco, anche a 1000 km di distanza. Questo elastico racchiude tutti i pensieri costanti su di lei, i nostri ricordi, i progetti presenti e futuri, in poche parole tutto ciò di cui ho bisogno: lei.
Pulsano (TA), 2018

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